Ciò che mangiamo influenza direttamente i neurotrasmettitori prodotti dal nostro cervello. I neurotrasmettitori come la serotonina aiutano a rilassarsi, mentre la dopamina accresce il focus e la voglia di agire. I cibi che consumiamo apportano le basi per la creazione di queste molecole, e il cervello utilizza i nutrienti necessari per creare i neurotrasmettitori, i quali, a loro volta, regolano e migliorano il nostro umore.

Se il nostro cervello non riceve il carburante di cui ha bisogno per creare il giusto equilibrio di neurotrasmettitori, possiamo essere soggetti a sbalzi d’umore. Mentre gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3, come ad esempio il salmone selvatico pescato e l’avocado, aumentano il nostro benessere cerebrale, il cibo di bassa qualità ha un impatto negativo sul cervello e sulle attività cognitive. Ad esempio, studi hanno collegato il consumo di cibi molto elaborati come quelli venduti nei fast food e prodotti da forno industriali ad un incremento significativo della depressione, dell’aggressività, dell’ansia e di altre malattie mentali.

Non solo, i livelli di zucchero nel sangue influenzano anche i nostri stati d’animo. Quando gli alimenti sono ricchi di zuccheri aggiunti, il picco glicemico che ne segue ci porta a sonnolenza e scarsa concentrazione mentre quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi può comparire mal di testa e irritabilità.

6 ALIMENTI DA CUI STARE ALLA LARGA

1.SCIROPPO D’AGAVE
Se non siete davvero certi che lo sciroppo d’agave che state consumando sia naturale al 100%, statene alla larga. Cosa contiene in realtà? Lo sciroppo d’agave oggi in commercio è costituito in massima parte da fruttosio, la forma più dannosa di zucchero, che è metabolizzato dal fegato e non nel flusso sanguigno. Il fatto che il succo d’agave abbia un indice glicemico basso non lo rende assolutamente più salutare. L’elevata quantità di fruttosio presente nello sciroppo d’agave aumenta il rischio di sindrome metabolica, l’insieme di disturbi tra cui obesità, ipertensione e resistenza all’insulina, ognuno dei quali può portare ad uno stato d’animo piuttosto scadente.
L’alternativa: meglio il miele grezzo oppure il succo d’acero 100% naturale.

2. L’alcol
Che si tratti di rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro con un bicchiere di vino o di consumare il classico drink durante l’happy hour, l’alcol può giocare brutti scherzi per il nostro umore. Come reagisce il nostro cervello al consumo di alcool?
L’alcol in un primo momento ci fa sentire più rilassati o euforici ma in seguito aumenta anche la sensazione di stress e di ansia. L’alcool riduce i livelli di serotonina e questo può farci risvegliare di cattivo umore il giorno dopo una cena o un happy hour dove abbiamo consumato molti drink.
L’alternativa: innanzitutto limitare il consumo di alcol a solo uno o due bicchieri di vino rosso a settimana. Provare con alcol senza glutine. O, meglio ancora, consumare estratti di verdure accompagnati da spezie anche agli aperitivi.

3. Margarina e altre sostanze “tipo burro”
Il banco frigo dei supermercati è pieno di sostituti del burro, ovvero le famose margarine. Di solito vengono prodotte con grassi che aumentano l’infiammazione e hanno alti livelli di acidi grassi omega-6. Questi competono con gli acidi grassi omega-3 o ne bloccano l’utilizzo da parte dell’organismo. E meno omega 3 ingeriamo e maggiori potranno essere i disturbi a carico del sistema nervoso.
L’alternativa: il burro ottenuto da animali allevati all’aperto rimane la scelta più sana e saggia. Non dimentichiamoci che il burro naturale apporta anche vitamina D che in diversi studi ha dimostrato essere essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

4. Caffè
Lo conferma la ricerca scientifica, il caffè è ricco di antiossidanti e può anche prevenire il declino cognitivo. Ma il consumo continuato e ripetuto può alterare l’umore.
La caffeina altera il nostro umore agendo sul sistema ormonale e sulla sintesi dei neurotrasmettitori. Aumentano l’ansia, la frequenza cardiaca e la tensione nervosa. E quando non lo prendiamo accade che si possano accusare sintomi da astinenza più o meno marcati.
L’alternativa: provate con il tè verde al posto del caffè. Non solo, il tè è verde anti-invecchiamento e ha meno caffeina del caffè.

5. Albume d’uovo
Siamo grandi fan delle uova perché apportano proteine ​​di alta qualità. Scegliere di consumare solo il bianco dell’uovo significa eliminare la maggior parte dei benefici utili all’umore.
Le uova sono ricche di numerosi nutrienti come proteine, vitamine del gruppo B e la colina, quindi sono utilissime a sostenere la salute del cervello e a mantenere il nostro stato d’animo in equilibrio.
L’alternativa: mangiate uova intere! Altrettanto importante, però, è quello di scegliere il giusto tipo di uova. Optate sempre per quelle biologiche e per quelle di galline ruspanti.

6. Frutta secca tostata e salata
Le noci e i semi al naturale sono un’ottima fonte di nutrienti, vitamine e acidi grassi omega 3 che possono integrare egregiamente gli acidi grassi essenziali in coloro che non consumano pesce. Quelle tostate non sono altrettanto salutari perché vengono spesso preparate aggiungendo oli vegetali e altri ingredienti non sani. L’elevato contenuto di sodio può portare a nervosismo e mal di testa.
L’alternativa: frutta a guscio al naturale e controllate che non siano stati aggiunti additivi come l’anidride solforosa.